"Premio Oreste Sindici"

ASSOCIAZIONE CULTURALE "ORESTE SINDICI"
"Medaglia d'Argento della Repubblica Italiana ai Benemeriti per la Cultura"
con l'alto patrocinio de
La Presidenza del Consiglio dei Ministri
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali

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Oreste Sindici, storia di un compositore italiano

Storia, curiosità e musica del M° Oreste Sindici...

Storia dell'Inno Nazionale della

Repubblica di Colombia

e del compositore della musica

"Oreste Sindici"

...le ragioni

L'inno nazionale della Repubblica di Colombia è stato composto nel 1887 con i versi di Rafael Nunez e musica del compositore Italiano Oreste Sindici, per commemorare l'11 novembre, giorno dell'indipendenza di Cartagena, nel Teatro Variedades di Bogotà. Per volere del Presidente Marco Fidel Suarez nel 1920 (con la Legge n.33 del 28 ottobre del 1920) fu ufficializzato.

L'inno è composto da 11 strofe che danno vita e calore. Note che esaltano lo spirito e che rendono Trionfale la matura scrittura. Per questo, insieme alla Marsigliese, è considerato uno dei migliori Inni del mondo.

II M° Sindici combina lo stile della solenne marcia militare con il proprio, ispirato da codici ben precisi che fanno chiaro riferimento al Melodramma tardo Ottocento di matrice tutta Italiana.

...i natali e gli studi musicali

Oreste Sindici nacque nel 1828 a Ceccano (Fr), figlio di Vincenzo Sindici e Teresa Topai, battezzato nella chiesa di San Giovanni Battista.

Quando suo padre morì non era ancora nato e Teresa Topai già, vedova si trasferisce a Roma dove contrae un nuovo matrimonio. II bambino Oreste viene educato dallo zio sacerdote, Padre Giacomo Sindici che poco più tardi, notando le attitudini del nipote verso la musica ed il canto, lo indirizza allo studio presso il celebre Conservatorio Romano di "Santa Cecilia" che successivamente gli permisero di entrare come tenore nella compagnia lirica del baritono Egisto Petrilli.

II Maestro arrivò in terra colombiana nel 1863 esibendosi con successo nel Teatro Maldonado di Bogotà, città dove conobbe la futura sposa, la giovanissima Justina Jannaut Chambernere, nata a Cuba da genitori di origine Francese Don Justino e Dona Juana.

Ritiratosi dalle scene teatrali, il Maestro Sindici nel 1866, si prepara a prendere come sposa la giovane Justina, il matrimonio si celebrò 1'11 febbraio del 1866 nella cattedrale di Bogotà con la benedizione di Monsignore Vicente Arbelaez.

...i figli

Dall'unione dei due nacquero Teresa Eugenia Justilla, Oreste Justino Vincente Maria, Maria Teresa Atila e Emilia Justina Eugenia.

Durante la Guerra dei 1000 giorni nel 1899 perde, nella zona di Tolima, il figlio Oreste Justillo che prese le armi per combattere il governo (questa guerra durerà dal 1899 al 1902 e provocherà centocinquantamila vittime, consegnando il potere ai conservatori fino al 1930).

Nel 1902 decede anche la figlia Maria Teresa Atilia e non molto tempo dopo anche il Maestro Sindici, martedì 12 gennaio del 1904. Nella Cattedrale di Santo Domingo, le esequie.

Gli artisti di Bogotà, unanimemente, gli attribuirono un affettuoso addio e prepararono un coro composto da venti voci (come dissero le cronache del tempo): "Difficilmente se volverà a ver un acontecimiento tan imponente y majestuso ".

Nonostante questo indiscusso successo, purtroppo, bisogna rilevare che negli ultimi mesi di vita, come ci informa lo storico colombiano Josè Ignacio Perdomo Escobar , il Maestro viveva solo grazie all'aiuto delle due figlie e la situazione economica non era delle migliori, e solo grazie al modesto stipendio percepito come insegnante di musica nelle scuole della Capitale e con le lezioni private svolte in casa, si riusciva a vivere dignitosamente. La figlia Emilia cercò di migliorare la situazione aprendo un pastificio, ma il quel tempo la "cucina Italiana" non era molto richiesta quindi la situazione economica rimase precaria e gli ultimi giorni, della sua vita furono trascorsi in una vecchia casa in stile coloniale, ubicata nell'attuale "BARRIO VOTO NACIONAL CARRERA 15 EN CALLES-14 YI4". Soltanto dopo la morte il Maestro ebbe il giusto riconoscimento.

Durante la cerimonia del cinquantenario dell'inno, il Governo della Repubblica di Colombia pose la marmorea targa "in memoria dell'uomo che diede lustro alla Repubblica" nelle mura che videro nascere l'Opera d'Arte che oggi unisce tutto un Popolo Colombiano.

...le origini

La scoperta delle origini Ceccanesi del Maestro sono state casuali, fino a non molti anni fa in Colombia si pensava che il Maestro fosse nato a Roma (forse per via dei suoi studi). Grazie alle personali ricerche, Padre Roberto Tisnes (venuto in possesso di una cartolina di Castel Sindici di Ceccano) si mise in contatto con Don Antonio Piroli della diocesi di San Giovanni Battista e riuscì a scovare il documento che certifica il battesimo del piccolo Oreste. Da quel momento i rapporti con il Governo Colombiano si sono amplificati fino ad ottenenere ne1 21 Novembre del 1992 il Conferimento dell' Onorificenza alla Città di Ceccano:

"Cruz de Plata de la Orden Nacional al Merito"

Nel 2000 dietro segnalazione del giornalista di San Felice Circeo Rubino Cinquegranelli, che si trovava nella Capitale Colombiana per scrivere una biografia completa sul Maestro, fu rinvenuta la tomba di 0. Sindici, nel cimitero centrale storico di Bogotà.

Alcune foto in nostro possesso riportano la Tomba del Maestro Sindici presso il Cementerio Historico Central de Bogotà.

A quasi 100 anni dalla morte, la presenza del Maestro Sindici è ancora viva nelle note musicali dell'inno Colombiano. Inizialmente la partitura musicale dell'inno fu criticata perché composta da uno " Straniero" accusato di non conoscere alla perfezione il "Castellano " ( a Bogotà esiste il Culto della lingua Spagnola). Per i critici del tempo era impensabile che potesse trasmettere delle emozioni nei cuori dei Colombiani.

L'inno di Sindici è maestoso, possente, fluido, chiaro come "El Rio Magdalena " e come il fiume capace di superare tutte le difficoltà incontrate lungo il tragitto, sfociando in un’opera d'arte per il Popolo Colombiano e dimostrando che "l'arte non ha frontiere, lingue e religione.


Consulenza storica: Antonio Micheli

Progetto artistico ed editoriale: M° Sandro Di Stefano

(materiale tratto dalla pubblicazione "Premio Internazionale di Composizione Oreste Sindici" anno 2003, a cura del Comune di Ceccano, protetta da Copyright) VIETATA LA RIPRODUZIONE

 

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